Si dice "cucina tradizionale" e si pensa ai piatti della nonna, quelli poveri di quando le dispense avevano poco da offrire alla creatività della massaia. Si dice "cucina locale" e si pensa a ricette strettamente legate a un territorio, di quelle che basta nominarle e già la mente è sul treno e ti porta a Livorno a mangiare il Cacciucco o a Roma a gustare abbacchio e carciofi…
Consapevole di trovarsi in una zona che non vanta certo una tradizione culinaria da manuale, facilmente identificabile e inimitabile altrove, Maurizio Moretti, forte della sua esperienza italiana, e soprattutto piemontese, ha voluto reinterpretare secondo una filosofia personalissima e condivisibile, i termini "tradizionale" e "locale". Sicché "tradizionale", è, a Casa del Cuoco, il prodotto genuino, semplice, possibilmente non trattato e, a torto, dimenticato dalla cucina moderna. Nel caso dei ravioloni ad esempio, rientra in gioco il cavolo rosso, buonissimo, perfetto sotto il punto di vista nutrizionale (contiene abbondanti sali minerali, caroteni, fibre, alcune proteine, acido folico, potassio e vitamina C. Quest'ultima, a differenza che in altre verdure, non viene distrutta durante la cottura, mantenendo intatte tutte le sue proprietà. E tutto questo con un apporto calorico davvero irrisorio). "Locale", per Maurizio, è l'ingrediente che viene prodotto sul territorio, come in questo caso la ricottina di Varzi, è il vino dell'Oltrepò che campeggia in bella vista sui mobili e sulla carta.
"Locale tradizionale", è per Maurizio Moretti importante l'ambiente familiare, volutamente d'epoca, dove entrare è ripercorrere la memoria delle case del passato, assolutamente non affettate, linde e nitide nelle credenze sormontate da specchi pretenziosi, da lampadari Belle Epoque, da fotografie che attendono alle pareti e raccontano le vicende intime e personali delle famiglie. E' una vera e propria casa, cristallizzata nel gusto retrò, dove regna sovrana l'atmosfera e il cuoco è nient'altro che il suo abitante, il proprietario, pronto a ricevere, come fosse sempre il giorno della festa.